CHI SONO

Antonmaria Galante

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Dal 2015 lavoro con imprenditori e aziende, per aiutarli a revisionare o strutturare strategie di branding, marketing e pubblicità.

Il modo in cui lavoro oggi non è nato tutto insieme, ma è il risultato di esperienze anche molto diverse tra loro.

Prima del marketing, ho imparato a lavorare in situazioni complesse.

Per molti anni, da ragazzo, ho lavorato come soccorritore sulle ambulanze.

È stato un lavoro che mi ha insegnato molto più di quanto immaginassi e che, ancora oggi, influenza il modo in cui affronto i problemi dei miei clienti.

Quando una situazione è complessa non puoi permetterti di reagire alla prima cosa che attira la tua attenzione.

Devi osservare, valutare, raccogliere le informazioni disponibili, fare un quadro d’insieme e distinguere ciò che è prioritario da ciò che non lo è.

La prima cosa è comprendere, poi si fa un piano e poi si agisce.

Questo modo di ragionare l’ho portato anni dopo nel marketing.

Anche qui, infatti, è facile procedere per tentativi, lasciarsi trasportare da emozioni o convinzioni, intervenire su quello che appare essere il sintomo più evidente, senza averne però compreso realmente l’origine.

Prima di trovare soluzioni valide, bisogna necessariamente capire che cosa sta realmente accadendo, e perché.

Nel 2015 ho deciso di tornare nel mondo del marketing

Era un settore che avevo già conosciuto in precedenza e che ho scelto di approfondire nuovamente in modo professionale.

Ho iniziato studiando marketing digitale, comunicazione, branding e strategia.

Grazie agli ottimi risultati ottenuti fin da subito ideando campagne pubblicitarie per l’e-commerce, sono arrivate in modo spontaneo le prime richieste di consulenza.

Sono venute poi collaborazioni con agenzie italiane ed estere, l’ideazione di campagne pubblicitarie nazionali e internazionali, e le strategie per le imprese attive in mercati e settori molto differenti.

Queste esperienze mi hanno permesso di conoscere il marketing da prospettive diverse.

Dall’esecuzione delle attività operative alla costruzione di strategie, all’ideazione dell’immagine di marca, fino al rapporto tra impresa, fornitori e mercato.

Ed è proprio lavorando su tutti questi livelli che ho iniziato a vedere quanto sia importante che strategia, esecuzione e le decisioni dell’impresa siano coerenti tra loro.

Cosa ho imparato lavorando con le aziende

Con il tempo, ho iniziato a notare qualcosa.

Quando la strategia veniva consegnata e il mio lavoro terminava, alcuni imprenditori facevano fatica a mantenere la direzione attentamente definita.

Non perché mancasse l’impegno o perché non fossero capaci, e nemmeno perché la strategia fosse sbagliata.

Spesso il problema era il fatto che l’imprenditore avesse ricevuto delle indicazioni, senza però averne acquisito il ragionamento alla base.

Aveva ricevuto un piano di azione, ma non il modo di osservare la propria impresa, il mercato e i clienti, che aveva permesso di ideare quella determinata strategia.

È da qui che è cambiato il mio modo di lavorare

Ho iniziato a chiedermi:

Come posso aiutare un imprenditore non soltanto a prendere una buona decisione oggi, ma a diventare più autonomo nel prendere buone decisioni anche domani?

La risposta non era fare formazione.

E non era nemmeno consegnare strategie sempre più dettagliate.

Era rendere comprensibile il ragionamento che portava alle decisioni.

Per questo non mi interessa soltanto dire a un imprenditore cosa fare e come farlo.

Voglio che possa comprendere perché una scelta ha senso, quali ipotesi la sostengono e cosa dovremo osservare per verificare se è corretta.

Oggi il mio lavoro è questo

Analizzare prima di intervenire, costruire una direzione strategica e affiancare l’impresa mentre quella direzione viene applicata e verificata.

Lavoro su brand, marketing, posizionamento e comunicazione, collegando le decisioni strategiche a ciò che accade realmente nel mercato.

Non porto un modello preconfezionato: parto dalla situazione dell’impresa e costruisco con chi la guida la direzione più coerente.

Credo nelle strategie, non negli strumenti validi per tutto

Gli strumenti sono l’ultimo anello della catena

Importantissimi, ma inutili e a volte dannosi, se il loro uso non è guidato da una strategia chiara e concreta a monte.

Prima si comprende, poi si fa un piano, poi si agisce.

Per questo lavoro con imprenditori che vogliono capire, non soltanto delegare.

Io posso portare metodo, esperienza, analisi e una prospettiva esterna.

La conoscenza dell’impresa, però, rimane dell’imprenditore.

È dall’incontro di queste due dimensioni che nasce una strategia realmente efficace.

Se ti riconosci questo modo di lavorare, potremmo avere molto da dirci.

Formazione e aggiornamento continuo

Oltre all’esperienza, ho costruito le mie competenze attraverso studio e aggiornamento continuo.

Basi solide e metodo mi consentono di orientare le scelte strategiche di ogni progetto.

Ho un diploma di Executive Master in Digital Marketing & Social Media Communication conseguito all’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE).

Negli anni ho poi affiancato alla pratica un percorso costante di formazione e studio autonomo sulle fonti originali, approfondendo ambiti chiave per la consulenza strategica, come:

Branding & Archetypal Branding, per creare identità di marca solide e coerenti, in grado di diventare veri e propri asset strategici dell’impresa.
Psicologia dei Consumi e Neuromarketing, per analizzare e comprendere i bisogni e i processi decisionali dei consumatori, e per capire come affrontare al meglio il mercato.
Project Management, per garantire gestione e ottimizzazione dei processi di lavoro.
Intelligenza Artificiale applicata al Marketing, per integrare le nuove tecnologie nei processi strategici e operativi.
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